Come si fa il caffè americano, ricetta e suggerimenti

Le origini del caffè americano

Il caffè americano è nato in Usa e risulta molto apprezzato anche nei paesi del Nord Europa. Sebbene il caffè espresso risulti il preferito in Italia e nell’Europa mediterranea, il caffè americano riscuote anche da noi un buon successo tanto che esistono capsule per macchine da caffè che riproducono lo stesso identico gusto.

Le prime testimonianze di caffè americano in Europa risalgono agli inizi del Novecento in Germania. Ma perché si chiama caffè americano?

Per la versione più accreditata, il termine caffè americano è legato ad un’antica storia legata ai militari statunitensi che nell’immediato dopoguerra erano presenti nel nostro paese. Non abituati al tipico espresso italiano, per loro troppo forte, i soldati chiesero di aggiungere acqua bollente per allungare la bevanda: da qui viene il nome di “caffè americano” che differisce dal “caffè all’americana”.

Il caffè americano e il caffè all’americana, le differenze

Non fate errori: il caffè americano e il caffè all’americana non sono la stessa cosa!

Le due tipologie di caffè seppur simili nel nome sono ben distinte a causa di una diversa preparazione e consistenza. La preparazione del caffè americano è simile a quella dell’espresso, una versione riadattata del caffè all’americana ovvero il vero caffè che si consuma nelle famiglie statunitensi, spesso contenuto in appositi contenitori per caffè in vetro.

Il caffè all’americana (o caffè filtro) è quello preparato con la macchina filtro, con una miscela più leggera composta da un mix di arabica (75%) e di robusta (25%). Per quanto riguarda la tostatura del caffè filtro, se ne consiglia una non troppo scura: questo evita che il gusto acido prevalga su quello amaro.

La miscela del caffè americano invece è molto simile a quella del classico caffè espresso.

Ricetta e preparazione del caffè americano

Per preparare un ottimo caffè americano servono pochi ingredienti, ma è fondamentale utilizzare le giuste dosi perché il risultato sia eccezionale.

Ecco le fasi di preparazione del caffè americano:

  • preparare un caffè espresso, lungo, di almeno 50 ml;
  • versarlo in una tazza da cappuccino;
  • aggiungere acqua bollente a piacimento.

Il trucco per la cremosità del caffè americano consiste nell’aggiungere all’acqua bollente il primo caffè che esce dalla moka, che si caratterizza per la sua inconfondibile consistenza cremosa.

Quanta caffeina contiene il caffè americano?

Quante volte associamo il termine caffè americano a quelli dispregiativi di caffè diluito o annacquato? Molto spesso.

In realtà i valori nutrizionali del caffè americano dicono una cosa molto differente: di sicuro questa tipologia di bevanda contiene una concentrazione di caffeina minore rispetto al caffè espresso, ma quanta caffeina assumiamo sorseggiandola fino all’ultima goccia?

Se parliamo in termini assoluti, ovvero in termini di caffeina assunta con una tazza di caffè, allora dobbiamo dire che il caffè americano ha più caffeina del caffè espresso in virtù della maggiore quantità che ne andrete a ingerire.

Fate attenzione quindi a non bere troppo caffè americano, consolati dalla credenza (errata!) che questa bevanda contenga meno caffeina!

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