Credenze e leggende sul caffè

Il caffè è una delle bevande maggiormente consumate al mondo. Il suo aroma avvolgente e il suo sapore corposo l’hanno reso un must della cucina internazionale e ne hanno esteso la fama ovunque. Eppure, sebbene il caffè sia conosciuto da tutti, esistono diverse leggende sulla sua nascita che non godono di nessuna fama. Ve ne presentiamo alcune, ma siamo certi ce ne siano anche altre.

La leggenda dello sceicco Ali ben Omar

Si narra che lo sceicco Ali ben Omar fosse un monaco arabo. Una notte, lo sceicco rimase solo sulla strada che conduceva alla città di Moka, in quell’occasione egli ricevette la visita di un angelo, che lo invitò a proseguire la strada verso la città, nella quale infuriava un’epidemia di peste. Quando lo sceicco giunse nella città, scongiurò Allah di guarire i malati e con le sue preghiere guarì perfino la figlia del re, della quale si innamorò. Il re, però, non fu felice di quell’amore e costrinse lo sceicco ad allontanarsi. Costretto a vivere solo, lo sceicco pregò il suo maestro, deceduto sulla via per Moka, di aiutarlo a sopravvivere alla fame e alla sete; in risposta, gli fu inviato un uccello variopinto che lo guidò fino ad una pianta con fiori bianchi e frutti rossi: la pianta del caffè. Lo sceicco colse le bacche della pianta e ne fece un decotto da offrire ai pellegrini; ben presto si sparse la voce di quella bevanda magica, che permise allo sceicco di essere accolto in città con tutti gli onori.

La leggenda del pastore Kaddi

Secondo alcune tradizioni, Kaddi era un pastore dell’Arabia. Notò, un giorno, che le sue capre apparivano molto vivaci dopo aver mangiato alcune bacche; stupito, sottopose la questione all’abate Yahia, che fece delle bacche una bevanda amara e bollente, che lo rinvigorì, liberandolo dal sonno e dalla stanchezza.

L’origine del caffè

Diverse leggende fanno risalire l’origine del caffè all’Abissinia, tanto che ormai è credenza diffusa che esso provenga da lì. Tuttavia, manoscritti del XVI secolo mostrano che il caffè era diffuso ampiamente in tutto il mondo islamico. 

A Venezia, invece, la prima bottega del caffè comparve nel 1640, anche se alcuni credono che la prima bottega di caffè nel mondo occidentale non sia sorta nel capoluogo veneto, ma bensì a Livorno. In ogni caso, il caffè ebbe uno straordinario successo in Italia, tanto da divenirne una bevanda simbolo.

Comunque, furono dei marinai olandesi a diffonderlo. Essi sbarcarono nello Yemen nel 1690, a Moka, si impadronirono di alcune piante e le esportarono a Sumatra e Giava, dove furono realizzate le prime piantagioni di caffè. Successivamente simili piantagioni sorsero in America Centrale e Meridionale, dove resistono ancora oggi; infatti, le piantagioni più vaste del mondo, ora, si trovano in Brasile.Sebbene non sappiamo bene chi ebbe il merito di scoprire il caffè e ci siano molte credenze a riguardo della sua diffusione, siamo tutti concordi nel sentirci debitori verso quell’arguto sconosciuto che dalle bacche preparò per primo una squisita bevanda.

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