Caffè solubile: come si prepara

Il caffè solubile, detto anche caffè istantaneo, è realizzato con effettivi chicchi di caffè i quali vengono tostati, triturati e trasformati in caffè concentrato.
Il caffè solubile si prepara, semplicemente, facendo bollire una tazza d’acqua, per poi aggiungere due o tre cucchiaini di caffè solubile: non vi resta altro da fare se non mescolare fino a che quest’ultimo non sarà del tutto sciolto. Potrete utilizzare spezie a vostro piacimento, per aromatizzarlo e gustarlo meglio: la cannella, il cacao oppure la vaniglia andranno benissimo.

Il caffè solubile è salutare?

Il caffè solubile possiede molte proprietà benefiche in quanto è ricco di antiossidanti, i quali aiutano a prevenire la formazione del colesterolo attivo. Essi assolvono anche il compito di evitare la formazione dei radicali liberi e per questo motivo è consigliabile assumere, sempre in maniera moderata, il caffè solubile per i benefici che apporta alla salute dell’uomo. Oltre ad essere poco calorico, per l’esattezza il caffè solubile contiene mediamente quattro calorie, esso è una buona fonte di magnesio, potassio e di vitamina B3. Dalla sua parte il caffè solubile presenta il vantaggio di contenere meno caffeina, rispetto ad un caffè normale, con tutti i vantaggi che ne derivano.

D’altra parte la caffeina ha un tasso molto più alto di acrilamide: essa non è altro che una sostanza tossica che si costituisce nel momento in cui i chicchi di caffè vengono tostati ad una temperatura troppo elevata, la quale supera i 120 gradi centigradi. Il caffè solubile può contenere sino ad una quantità doppia di acrilamide, rispetto al caffè tostato normalmente. Nonostante ciò bisogna sottolineare che la quantità di acrilamide contenuta nelle dosi di caffè che è consigliabile consumare non dovrebbe destare alcuna preoccupazione, basta solamente non farne abuso ovvero una cosa che si consiglia in generale per quasi tutti gli alimenti.

Quanta caffeina contiene il caffè solubile?

Una tazza di caffè solubile riesce a contenere sino ad un massimo di 30/90 mg di caffeina, al contrario di una tazza di caffè normale che ne contiene molta di più ovvero sino ai 140 mg. Una tazzina di espresso, invece, contiene mediamente 85 mg di caffeina. In generale la caffeina per molti è fonte di ansia, stress, problemi all’intestino, disturbi del sonno, agitazione e nervosismo, tachicardia e così via dicendo.
Naturalmente il livello di sensibilità a quest’ultima è molto soggettiva ma, ad ogni modo, è sempre consigliabile non fare abuso di sostanze eccitanti come lo possono essere il caffè oppure il the.

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