Caffè in gravidanza e allattamento

Da bravi italiani amanti del caffè sappiamo che questa bevanda è ricca di caffeina, cioè un alcaloide naturale con effetto stimolante sul sistema nervoso centrale.
La caffeina ha anche molti altri effetti sull’organismo, positivi in alcuni casi e negativi in altri.

Durante la gravidanza il corpo della donna cambia e con esso le necessità fisiche per portare a termine la gravidanza. Il primo bisogno che cambio è sicuramente quello nutrizionale: facendo attenzione a quello che si assume si potrà garantire lo sviluppo del bambino e il suo fabbisogno energetico e vitaminico. E’ necessario pertanto ridurre il più possibile alimenti, e sostanze in generale, che possano essere nocivi.
L’eccesso di caffeina è considerato in alcuni casi nocivo, pertanto è bene prendere delle precauzioni.
La gravidanza rappresenta uno stato particolare della donna che interessa un periodo davvero limitato di tempo. Pertanto l’abolizione del caffè non dovrebbe comportare problematiche particolari. Ad ogni modo qualora non volessimo rinunciare alla nostra tazzina è difficile da stabilire quale possa essere la dose massima raccomandabile. Per le persone non in gravidanza, in base ad alcuni studi la dose consigliata non supera le 2-3 tazzine di caffè espresso al giorno.
Uno studio medico rivela che assumere una quantità eccessiva di caffeina potrebbe associarsi a un rischio di aborto spontaneo di molto superiore quasi doppio rispetto a chi non ne assume affatto.
Poiché molti studi presentano risultati non univoci, al fine di essere sicuri al 100% di non nuocere al nostro bambino è preferibile ridurre l’assunzione quotidiana di caffeina limitandosi a una sola tazzina di caffè (100 mg di caffeina circa) o ancora meglio eliminandolo del tutto. Ad ogni modo sarebbe bene eliminare completamente non solo il caffè ma anche tutte le bevande che possono contenere caffeina (anche in minima parte) come la cioccolata calda, le bevande alla cola, le bevande energetiche e le tavolette di cioccolato.

Anche in allattamento è necessario prendere delle precauzioni relativamente alle sostanze da assumere. Se si decide di allattare al seno è bene evitare di consumare troppa caffeina.
Secondo quanto riportato sulla rivista Journal of Caffeine Research infatti, i neonati non metabolizzerebbero bene la caffeina. In pratica il bambino potrebbe assumerne attraverso il latte della mamma caffeina che a sua volta potrebbe avere effetti comportamentali. Pianto, insonnia e nervosismo nei bambini piccoli è comune pertanto eventuali interazioni potrebbero non essere subito percepite.
Ad ogni modo è bene ricordare che la caffeina è presente in numerosi prodotti in commercio ed in quantità che spesso in proporzione sono di molto superiori al contenuto di caffeina di una tazzina di espresso. Cioccolato, tè, bevande e spesso medicinali la contengono. Senza demonizzare il caffè, beviamo tranquillamente la nostra tazzina quotidiana senza dimenticare che gli eccessi fanno sempre male.

We will be happy to hear your thoughts

Leave a reply