Il caffè decaffeinato fa male?

Il decaffeinato nasce a Brema nel 1905, grazie all’intuizione del figlio di un esperto e rinomato assaggiatore di caffè: Roselius. L’idea di eliminare la caffeina dalla bevanda più conosciuta e consumata del mondo, parte dalla volontà di mantenerne il sapore e l’aroma inalterati ma evitarne l’effetto tonico ed eccitante che, per alcuni, è eccessivo.

Come viene prodotto il caffè decaffeinato

Il caffè decaffeinato non è altro che caffè tradizionale, trattato chimicamente per privarlo della caffeina. La caffeina è un alcaloide naturale, presente nei chicchi di caffè, che ha effetti tonici, energizzanti ed eccitanti tanto sul sistema nervoso quanto sul metabolismo. Per rendere il caffè privo di questa sostanza, si trattano i chicchi con un solvente: l’acetato di etile. Dopodiché, i chicchi decaffeinati vengono sterilizzati tramite vapore e, infine, tostati per ripristinarne la consistenza, il profumo e il sapore originari. Le tecniche più moderne, però, tendono a prediligere, al posto dell’acetato di etile, l’impiego di anidride carbonica supercritica. Questa molecola, infatti, è meno dannosa per l’organismo umano e permette di ottenere un caffè decaffeinato più sano e sicuro.

Quando scegliere il caffè decaffeinato

L’assunzione di caffè privo di caffeina è consigliata a tutte le persone che risentono, o potrebbero risentire, degli effetti collaterali del caffè tradizionale. La caffeina, infatti, è uno stimolante del sistema nervoso, quindi favorisce la lucidità e la concentrazione ma, al contempo, peggiora i problemi di insonnia, di nervosismo, di stress e di alcune patologie comportamentali. Il decaffeinato è la scelta ideale per:

  • chi soffre di sbalzi d’umore patologici, attacchi di panico, comportamento bipolare, insonnia
  • chi soffre di metabolismo accelerato per motivi patologici: ipertiroidismo, diabete non insulino-resistente
  • chi soffre di cardiopatie: aritmie, insufficienza cardiaca, portatori di pace maker o chi ha avuto gravi eventi a danno del cuore
  • chi soffre di disfunzioni della circolazione: pressione alta, coagulazione del sangue troppo veloce

Differenze tra caffè normale e caffè decaffeinato

A livello di profumo, aroma, soddisfazione del palato e gusto non c’è una grande differenza tra un caffè classico e uno senza caffeina. Se si sceglie una miscela di buona qualità, il decaffeinato risulta buono come il caffè normale. L’unica differenza è che il decaffeinato non apporta i benefici della caffeina, come la capacità di svegliare la mente e contrastare la sonnolenza, l’aumento del metabolismo e della lucidità mentale. Di contro, però, non dà neanche effetti collaterali.

Il caffè decaffeinato fa male?

Il parere del mondo medico sul caffè è contrastante. Alcuni dottori sostengono che il caffè sia una bevanda nociva e dannosa per la salute, altri invece ne esaltano le qualità e ne raccomandano l’assunzione a piccole dosi. Tuttavia, sul caffè decaffeinato sono tutti d’accordo: non fa male e può essere bevuto tutte le volte che lo si desidera.

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