Caffè di cicoria

Schiavi della caffeina? La cicoria è una valida alternativa
Milioni di italiani lo sono, ma altrettanti italiani, in percentuale crescente, sono alla ricerca di un’alternativa ugualmente appagante, una bevanda calda per il primo mattino o, perché no, in assenza di caffeina eccitante, perfetta anche per un caldo infuso prima di addormentarsi.
Ebbene, la risposta ci arriva direttamente dalla cultura, dal sapere dei nostri nonni ed è il ‘caffè di cicoria‘, un infuso dal sapore simile al re delle torrefazioni italiane, ma assente di caffeina, quindi non eccitante per il sistema nervoso.

Quali parti della pianta si utilizzano?

Della comune cicoria (Chicorium intybus), si utilizzano le radici raccolte in autunno, in seguito essiccate, torrefatte e macinate per ottenere una polvere simile al caffè.
Durante le carestie italiane dovute alla Seconda Guerra Mondiale, il caffè di cicoria fu una delle poche piacevoli bevande diffuse su tutto il territorio, talmente popolare e diffuso che il saluto tipico dei ragazzi del dopoguerra, quando ancora la miseria regnava diffusa in tutta la popolazione, era proprio ‘cicoria’, uno slang dei ragazzi degli anni ’50.
Non penserete di certo che gli slang giovanili siano retaggio solo delle ultime generazioni vero?
Ma la cicoria non è solo alternativa povera del caffè: è reale alternativa appagante sotto molti aspetti.

Un caffè di alto valore nutrizionale

La cicoria rilascia nell’infuso diverse sostanze d’alto valore, sostanze contenute e concentrate proprio nelle radici, come le inuline, una fibra solubile che si diffonde soprattutto nell’apparato intestinale concedendo immediati benefici, ancor meglio se assunta regolarmente, al passaggio delle feci ed alla regolazione intestinale.
Inoltre l’apporto vitaminico è davvero importante, soprattutto per ciò che riguarda le vitamine K, C e P, i bioflavonoidi dagli ottimi poteri anticancerogeni e ideali nella lotta contro i radicali liberi e gli inquinanti dell’organismo.
Nella sua complessa formulazione biologica, la cicoria ha quindi diversi poteri e per questi motivi è da sempre conosciuta e apprezzata in ambienti erboristici.
Tra questi sono da sottolineare i poteri digestivi (tutto ciò che è amarognolo in natura se non velenoso è ideale per i processi digestivi e supporto al fegato, basti pensare ai carciofi), lassativi per gli importanti apporti di fibre solubili, anti-diabetici grazie proprio all’inulina ottima anche nei processi di regolazione glucidici.

Dove si trova e come si prepara il caffè di cicoria?

La cicoria torrefatta e macinata è difficilmente reperibile nei comuni supermercati: la sua diffusione è invece comune negli shop online e nelle erboristerie nonché nei centri specializzati in alimentazione biologica.
Il caffè di cicoria si prepara solitamente come il classico caffè: essendo la radice tostata, torrefatta e macinata proprio come lo sono i chicchi di caffè, e non a caso le ditte produttrici la vogliono così prodotta, la moka è ideale per la preparazione del caffè e l’odore che si diffonderà per la casa non sarà poi così diverso, avvolgente, profumato di un espresso arabico. Non è raro trovare anche capsule al caffè di cicoria, per cui è possibile utilizzare anche la propria macchinetta per il caffè a capsule.

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